
La diffusione sempre più capillare dei veicoli elettrici sta spingendo molte aziende a interrogarsi: conviene installare infrastrutture di ricarica interne o affidarsi alle reti pubbliche?
La scelta non è banale e va valutata considerando fattori economici, operativi e strategici. In questa analisi evidenziamo vantaggi e criticità delle due opzioni, per supportare le aziende nella definizione di un piano di mobilità elettrica efficiente.
Ricarica interna (on-site): controllo e ottimizzazione dei costi
✅ Principali vantaggi per l’azienda
- Costi energetici più competitivi: l’energia acquistata tramite contratti business o autoprodotta (ad esempio da impianti fotovoltaici) ha un costo inferiore rispetto alla ricarica presso colonnine pubbliche, consentendo un significativo risparmio sui costi operativi per chilometro.
- Massima flessibilità operativa: le flotte possono ricaricare durante le ore di inattività (notturne o weekend), garantendo piena disponibilità dei veicoli quando necessario.
- Gestione e monitoraggio centralizzati: le wallbox o le colonnine aziendali possono essere integrate in piattaforme di fleet management per il controllo dei consumi, la pianificazione delle ricariche e l’analisi dei dati energetici.
⚠️ Svantaggi da considerare
- Investimento iniziale: l’installazione di infrastrutture di ricarica comporta costi di acquisto e adeguamento impiantistico, con un ROI variabile a seconda dell’utilizzo.
- Tempi di ricarica: anche con colonnine AC di potenza medio-alta (7,4–22 kW), una ricarica completa può richiedere diverse ore. Per esigenze di rotazione rapida dei veicoli, può essere necessario integrare colonnine DC (fast).
Ricarica pubblica: rapidità e copertura territoriale
✅ Principali vantaggi per le flotte aziendali
- Ricarica veloce on-the-road: le colonnine DC ad alta potenza consentono di ricaricare l’80% della batteria in 20–40 minuti, ideale per veicoli in missione o in viaggi di lunga percorrenza.
- Ampia copertura nazionale e internazionale: la rete di colonnine è in continua espansione, particolarmente in aree urbane e lungo i principali corridoi autostradali.
- Zero costi infrastrutturali diretti: non è necessario sostenere investimenti in hardware o lavori interni.
⚠️ Svantaggi per le imprese
- Costi energetici più elevati: la ricarica pubblica può costare fino a 3–4 volte di più rispetto alla ricarica interna, incidendo in modo significativo sui costi operativi di una flotta.
- Disponibilità non sempre garantita: colonnine occupate o fuori servizio possono causare ritardi operativi, soprattutto in zone ad alta densità.
- Gestione frammentata: la presenza di diversi operatori implica procedure diverse (app, abbonamenti, tessere), con conseguente complessità amministrativa.
Confronto sintetico
| Tipologia di ricarica | Costo medio per 100 km | Tempo di ricarica | Investimento iniziale |
|---|---|---|---|
| On-site (tariffa business o fotovoltaico) | ~2–3 € | 2–4 ore | Sì |
| Colonnina pubblica AC | ~5–7 € | 2–4 ore | No |
| Colonnina pubblica DC (fast) | ~8–12 € | ~20 min | No |
Veicolo BEV (Full Electric) con pacco batteria 60 kWh e colonnina AC 11 kW e colonnina DC 150 kW.
Qual è la soluzione più efficace per un’azienda?
Per le imprese che dispongono di spazi e prevedono utilizzi regolari, l’installazione di infrastrutture di ricarica interne risulta strategica: permette di ridurre i costi a lungo termine, semplificare la gestione e valorizzare eventuali impianti fotovoltaici aziendali.
Tuttavia, per flotte dinamiche, con frequenti viaggi extraurbani o veicoli in continuo movimento, la ricarica pubblica rappresenta un supporto essenziale. La soluzione ottimale spesso è un approccio ibrido: combinare la convenienza della ricarica interna con la flessibilità della rete pubblica.
Conclusione
La scelta tra ricarica interna e pubblica non è solo una questione tecnica, ma un vero investimento strategico.
Piattaforme dedicate all’efficienza energetica possono supportare le aziende nell’analisi dei profili di utilizzo, suggerendo le migliori soluzioni in termini di infrastrutture, contratti energetici e integrazione con impianti fotovoltaici o storage.
Investire in un piano di ricarica ben progettato significa non solo risparmiare, ma anche ottimizzare la produttività e migliorare l’impatto ambientale aziendale. Perché la mobilità elettrica non è solo una scelta green, ma un asset competitivo per il business di domani.
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